Vieni avanti declino

Fa tristezza che, per fare il fico, per sentirti parte del club,  sia stato costretto a scrivere:

“sono un economista di mondo, ho fatto due anni il master a Cuneo…”

Ricorda certi prefissi  dell’universo fantozziano che i feroci capi del povero ragionier Ugo anteponevano al doppio cognome come fossero medaglie al merito: “Sua Eccell…. Commend…Megacav…”

Sarà il retaggio di essere stati per secoli servi della gleba, se uno ancora oggi pensa che “dott.” o “ing.” possa essere utilizzato come un tempo si esibivano i titoli di marchese o conte.

Però fa tristezza, anzi orrore, anche il crucifige mediatico di queste ore, con titoloni che manco Nicson al Uoetergheit. E dire che, nella nostra storia, di balle ce ne siamo sorbiti di grosse da Presidenti della Repubblica e del Consiglio senza per questo rimanerne altrettanto turbati. Manco lo sottolineo che il pornonano sulle balle ci ha costruito tutte le campagne elettorali di ieri, di oggi e, visto che al peggio non c’è mai fine, anche di domani.

Come ha scritto acutamente Gherardo Colombo in un libro abbastanza ostico ma dal titolo bellissimo, in questo paese la memoria è un vizio. Una perversione da onesti coglioni.

Così me lo spiego il fuoco di fila che ti ha sommerso. Gli hai offerto l’occasione per poter dire ancora una volta:

“Scurdammece o’ passato…Tanto, lo vedete? Pure lui faceva il moralista e invece è come tutti gli altri. Ognuno ha i suoi scheletri nell’armadio… Sono tutti uguali… Siamo tutti uguali.”

E’ questa storia che continuano a raccontarci da sempre, questa idea della democrazia come minimo comun denominatore della nostra mediocrità. Questa narrazione collettiva e autoconsolatoria, senza passato o futuro, sempre abbarbicata all’istante presente,  per cui il sotterfugio, l’arrangio, la scorciatoia, la fregatura al prossimo, fanno parte del nostro DNA nazionale.

E’ l’adagio di Savonarola in salsa “Drive-In”: ricordati che sei una merda. E se tale è la sostanza, perché dovresti pretendere una classe dirigente migliore di te? Accontentati, anzi gioisci e vota per chi questa mediocrità, miliardario gaudente o grillo parlante,  te la sbatte in faccia come uno specchio.

E tu che volevi fermare il declino, patetico. Non l’avevi capito? Noi nel declino ci troviamo benissimo. Ci sguazziamo dentro.

8 pensieri su “Vieni avanti declino”

    1. Forse sì. Penso che davvero stavolta non ci siano “scuse” per nessuno. Ammesso che ce ne fossero nelle tornate precedenti. Martedì avremo l’esatta dimensione di cosa è questo paese.

  1. Rovo che sia tutto estremamente patetico, tra vecchi e nuovi quì nonnse ne esce più fuori. Tra poco finirà (dobbiamo trepidare fino a lubedì) peggio di come è terminata! Siamo in un tunnel lunghissimo e sta finendo la benzina prima di uscire alla luce! Che tristezza…

    1. La tristezza pre-elettorale credo che sia una condizione comune a tanti in questo momento. Ho l’impressione parlando con la mia famiglia, con tanti amici che siamo in tanti a sentirci, Lois, come nella foto che hai scelto per gravatar: fuori fuoco.
      (Benvenuto da queste parti)

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