George on my mind

Stamattina ascoltavo i commenti di:

quelli che non hanno vinto ma non hanno perso e sono tanto contenti di aver portato il paese alla paralisi

quelli che hanno vinto (troppo poco) e non sono contenti, perché ora gli tocca la responsabilità del bla bla bla

quelli che sono primo partito di un parlamento che gli fa schifo, che tanto gli altri “sono tutti uguali” e ora siederanno lì accanto a quelli che volevano mandare a casa. Uguali anche loro (o no?)

quelli che se c’era Renzi  si vinceva

quelli che se c’era Berlinguer si vinceva

quelli che finché ci sarà il Pornonano non si vincerà mai, perché lui è invincibile (dalla demonizzazione sono  passati alla divinizzazione dell’avversario)

quelli che (ma sì, facciamo i saccenti) purtroppo temevano che il gratta & vinci  avrebbe funzionato anche stavolta

Alla fine mi sono detto che nessuno di loro mi smuove alcunché. E l’unica persona cui stanotte ho pensato con un poco d’affetto è quell’anziano signore sul Colle.

Napolitano_Ora tocca  a lui

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