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Lasciate ogni candeggina, o voi che entrate

Abbiamo sempre sbagliato candeggio.

Sono oltre trent’anni che il paese vive con questa solenne certezza.

Ce lo spiegò una soave nonnina nelle campagne  Ace Gentile  degli anni Ottanta, passate  alla piccola storia degli spot televisivi.

Da allora, per quanto cercassimo di emanciparci e progredire, la nonnina è tornata periodicamente a ricordarci la nostra atavica condizione di peccatori del candeggio sbagliato.

Un’autentica Savonarola in gonnella  ma dal sorriso talmente bonario che non potevi non crederle. Era la “nonna di tutte le nonne”, quelle cui affidarti con fiducia per il bucato e per le  cose della vita.

Come per molti spot dell’epoca, l’universo inamidato delle storielle Ace era falso come una banconota da quattromila lire, ma eravamo a disposti a crederci perché quell’immagine edulcorata della realtà rispecchiava le nostre attese, in un contesto edonista – dalla politica ai media – in cui sembrava che il benessere fosse diventato un diritto.

Trent’anni dopo, Ace pubblicizza ancora la sua candeggina, anche se la vecchina è stata rimpiazzata da una signora più giovane. La semiologa Giovanna Cosenza fa notare che la nuova versione della storia è ancora più improbabile di quella tradizionale: il contrasto tra la serenità del mondo rappresentato e la complessità del mondo reale appare ancora più stridente.

Personalmente andrei oltre. La nuova serafica protagonista, più che la figlia o la nipote della vecchina anni Ottanta, sembra invece la stessa persona, sottoposta a un pacchiano e mostruoso lifting al botulino catodico.

Mentre in altri paesi il linguaggio pubblicitario si è evoluto, da noi continua a propinarci le stesse figure e le stesse storie di trent’anni fa (guardate ad esempio anche la recente campagna del Mulino Bianco con Antonio Banderas).

E’ la metafora di un paese immobile anche nei sogni, un paese inchiodato al suo passato al punto da non riuscire nemmeno quasi più a immaginarselo un futuro diverso.

Era un illuso chi pretendeva di smacchiare i giaguari, senza fare i conti  con tutto questo. Come fai a smacchiare il giaguaro, se ti ostini a sbagliare il candeggio?

Ace Gentile La nonnina

4 pensieri su “Lasciate ogni candeggina, o voi che entrate”

  1. Il paese ha smesso di essere bello mentre la pubblicitá continua ad essere una m___a.
    In una nazione dove le contraddizioni sono parte della nostra storia, é confortante sapere che i consigli per gli acquisti mantengono una certa coerenza.
    Il nostro miglior spot e’ anche il nostro migliore sport, essere inguardabili fino in fondo.

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