Un Leone in famiglia

2john_-Minicuotas-RibeiroVa bene, tolgo le ragnatele dal blog e ci sarebbero molte cose da dire. Ma per questo ci sarà tempo, come disse Noè prima di imbarcarsi.

Oggi l’attualità biografica richiama d’urgenza uno di questi post ombelicali che a chi legge possono interessare il giusto, ma al titolare del blog vengono dal cuore.

Come sapete, mi è capitato anche di parlare di pubblicità da questi parti. Lo faccio convinto che anche lì esistano tante storie ricche di fascino. In particolare, qualche anno fa, per conto di una rivista, seguivo più da vicino il mondo degli spot, dei visual e dintorni.

In quegli anni, ho imparato ad amare il Festival della creatività  “I Leoni di Cannes” che ogni giugno riunisce sulla Croisette, le campagne più innovative, curiose, divertenti… Una passerella della pubblicità intelligente, un antidoto espressivo alla paccottiglia markettara che spesso ci aggredisce dalla tivvù, sui giornali, per strada.

Anche quest’anno il Festival offre chicche meravigliose ma tra le tante quella che mi ha fatto venire le farfalle allo stomaco è una campagna verso cui, lo ammetto, non riesco a essere obiettivo. Che conoscevo ancora prima che uscisse, che mi è stata raccontata con la voce, la testa  e l’anima di chi l’ha creata.

Perché tra le firme in calce a quella campagna, alla voce “copywriter” c’è il Gaucho, il nostro uomo a Buenos Aires.

Uno con cui divido, da trent’anni, respiri ed emozioni. Uno che ha cambiato taglio di capelli almeno duecento volte. Indirizzo di casa e paese, circa una decina. E’ finito  a vivere dall’altra parte del mondo per inseguire i suoi sogni da fabbricante di sogni.

Partito “allAmerica”, curiosamente,  per lo lo stesso paese – l’Argentina – in cui erano emigrati i nostri zii ottant’anni fa: emigrante 2.0 con il laptop di cartone e uno zaino pieno di idee.

Con una di quelle idee, mio fratello, il Gaucho ha vinto un Leone d’oro al Festival della pubblicità di Cannes. E non so che altro aggiungere, perché già scriverlo ha un sapore meraviglioso.

2 pensieri su “Un Leone in famiglia”

  1. Nella mia città, molto tempo fa, una volta all’anno organizzavano una serata in cui proponevano le migliori pubblicità del mondo. Non ricordo i particolari dell’evento ma il fatto che le nostre pubblicità non reggevano al confronto, sì. Un plauso quindi al vincitore

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