Le parole speciali

Ciao, Margherita, buon compleanno.
E così oggi fanno quattro, dolce nipotina.
Quattro anni che, per coincidenza pigio i tasti sulla stessa tastiera per scrivere post. Perché tu e questo blog avete fatto “Uéh” lo stesso giorno ed uno dei buoni motivi, per cui mi ostino a scriverci ancora, è che mi ricorda momenti così belli e intensi.

E, allora oltre a un bel giocattolo e a un bel libro di fiabe, zeppo di figure come piacciono a noi, Margie, permettimi di farti un regalo particolare, un segreto che condivido solo con le persone davvero uniche come te.
Il mio segreto si chiama “Parole speciali”.

Quali sono queste parole? All’apparenza sembrano parole come tutte le altre che usiamo ogni giorno ed invece – nel momento in cui le ascolti – scopri che hanno un potere magico. 
Che scaldano più del fuoco. Che non si bagnano  sotto la pioggia. Che illuminano il buio come il lampo nella notte. Che ti indicano la strada meglio dei navigatori. Che ti sfamano quando hai fame. E dissetano quando hai sete. Che ti consolano nei giorni brutti e che ti fanno sorridere nei giorni belli. Che resistono al tempo che passa. Che non invecchiano mai.

Dove sono? A questo è difficile rispondere. Con il tempo scoprirai che, a volte, non sono sufficienti tutti i vocabolari e i libri per trovarle. E, anche se è importante studiare molto per capire le parole, sappi che nemmeno quello basta. Anzi, diffida sempre di chi si riempie la bocca di paroloni come se appartenessero solo a lui.

Le parole speciali sono di tutti e di nessuno. Le ho trovate in bocca a chi a malapena ne conosceva quattro nella nostra lingua. Le ho ascoltate da bimbi piccoli come te che le tiravano fuori dal loro sorriso sdentato, come se fosse la cosa più normale del mondo. Le ho sentite evocare  a voce piena dai poeti. Le ho ascoltate cantate dolcemente, una, sera, da tua zia, mentre portava il cucciolo a nanna.

No, non so dirti, cara Margie, quando ti capiterà di incontrarle. E non so nemmeno dirti, come farai a riconoscerle. Ma sono certo che sarà bello scoprirlo, perché la scoperta è parte della magia.
Quello che so è che le parole speciali ti migliorano la vita, come è accaduto a me quattro anni fa, quando ho ascoltato per la prima volta la parola: “Margherita”.

Tanti auguri piccola.

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