Lucca on my mind

charlie brown reading comicsIl teenager è stravaccato sul letto a leggere “Capitan America”. In sottofondo ascolta il rombo del motore di un’astronave nella versione del fratellino, Mini-Gaucho, alle prese con piani di invasioni spaziali via Lego. Il padre bussa e poi fa capolino dalla porta.

Papà premuroso: “Che fai?”
Il Teenager stronzo, alzando sopra alla testa, la copertina del fumetto: “….”
Papà con un sorriso: “Ah sì, vedo: leggi Superman…”
Teenager stronzo, inarcando il sopracciglio, con aria schifata: “Capitan America, veramente…”
“Capitan America ha lo scudo…. Superman il mantello!” E’ l’effetto eco del minigaucho rompino.
Papà, leggermente imbarazzato: “Ah beh, sì… Senti… pensavo…, Questo weekend c’è il Ponte… Che ne diresti di un viaggetto insieme, tu, io e minigaucho?”
Il Teenager stronzo con sguardo preoccupato – un misto di ribrezzo e paura – che corre dal padre premuroso al fratellino  rompino: “Tre giorni insieme noi soli? Perché? Dove?”

A quel punto, il padre estrae dalla tasca un pezzetto stropicciato di giornale: “…Beh avevo letto che a Lucca, questo weekend c’è la Fiera del fumetto… Pensavo che ti sarebbe piaciuto andarci…”

Raccontarvi la faccia del teenager stronzo a quelle parole è quasi impossibile. Quello che posso dirvi con certezza è che ci sarebbero state molte altre “Lucca” dopo quella e tanti altri Festival del fumetto. Ma quella edizione  e quel “viaggio con papà”, il teenager stronzo se le sarebbe ricordate per sempre.

Anche oggi, che l’ex teenager sta per raggiungere le quaranta primavere. Che parte della stronzaggine se ne è andata con i brufoli e, ahimé, con la capigliatura fluente di allora. Che non divide più il tetto con il minigaucho frignante, ora pubblicitario rampante in Sud America. Che la sera, quando rientra a casa, trova un cucciolo – sosia di  Charlie Brown – ad aspettarlo.

Anche oggi, ogni volta che arrivano i giorni di Lucca Comics, quello che era un teenager stronzo pensa con nostalgia a quel viaggio e alla lezione d’affetto che suo padre gli regalò. Ci pensa e si commuove.

3 pensieri su “Lucca on my mind”

  1. Commovente, davvero.
    Anche perché lascia intuire che anche gli adolescenti stronzi, prima o poi, possono diventare adulti in gamba.

    PS: Stupenda, Lucca Comics. Se si riesce a sopravvivere alla folla, o forse anche grazie a quella.

  2. Fa piacere essere protagonista di quelle che non sono solostorie, perché quando ti raccontano la vita di qualcuno è bello, ma quando ne sei parte è ancora meglio.
    Lucca vive. Anche negli occhi del minigaucho.

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