Tanti italiani e tante italiane. Meno uno

fine monarchia_vignetta di_vadotNon me ne sono mai perso uno. A costo di registrarli e rivederli il giorno dopo, come per le partite importanti di campionato.

Ricordo quelli del Presidente Pertini con nostalgia.

Non avevo la minima idea di cosa stesse parlando, ma era bello starsene lì seduto accanto a mio nonno davanti alla tivvù, a guardare quell’altro nonnino che tifava la Nazionale e giocava a scopa.

E poi alla fine, si usciva sulla terrazza a sparare i “fuocherelli” e tutti erano felici. O almeno così mi sembrava da bambino.

Ricordo quelli del Presidente Cossiga con inquietudine.

All’inizio non ci capivo molto, ma anno dopo anno, le cose cominciavano a diventare più comprensibili, ambiguità incluse. E insieme alla comprensione crescevano i dubbi, l’ansia, la rabbia.

Ricordo quelli del Presidente Scalfaro con partecipazione.

Erano parole bacchettone ma appassionate. Sembravano uscite fuori da una pagina del Cuore di De Amicis eppure davano il senso di un cambiamento epocale, di qualcosa di cui tutti ci sentivamo parte.

Ricordo quelli del Presidente Ciampi con orgoglio.

Non erano belli: non si può dire che l’uomo abbia il dono dell’eloquio. Ma ci facevano sentire comunità. Da Edmondo De Amicis eravamo passati ad Italo Calvino e Norberto Bobbio. Veniva voglia di essere migliori, o almeno di provarci.

Ricordo quelli del 1° settennato del Presidente Napolitano, all’inizio con speranza, poi con delusione.

Ho la sensazione che, fra qualche anno, quando ci volteremo indietro, la sua sarà l’unica figura politica di questi anni degna di essere menzionata, nel bene  e nel “male”.

Aldilà delle sensazioni e delle opinioni, per me i discorsi di Fine d’anno del Presidente della Repubblica sono sempre stati storie significative, a metà tra strada tra il fatto di folklore natalizio e il valore civico.

Quel “cari italiani e care italiane” è il “Panettone”, laico e civile, che ogni cittadino dovrebbe consumare come storia di fine Anno.

Tutto questo prima dell’altra sera, quando ho dimenticato di accendere il televisore.

Sul serio, non ci ho fatto proprio caso.

Forse stavo giocando con cucciolo e Buzz Lightyear, o forse stavo discutendo dell’ultimo fumetto di Zerocalcare con l’amico con cui eravamo a cena.

Lascio a voi, se ne avete voglia, la psicanalisi di questa rimozione. Stanchezza fisica? Stanchezza mentale? Una botta di qualunquismo a 5 stelle per l’anno in cui festeggerò le quaranta primavere?

So che sono passati tre giorni e nulla sembra mancare all’appello: convinzioni, dubbi, amarezze e incazzature.

So solo, cari italiani e care italiane, che l’altra sera non ero con tanti di voi ad ascoltare  la storia natalizia di Re Giorgio.

Non mi è mancato lui e non mi siete mancati voi. Sorry.

Staino_Il_discorso di_fine anno

3 pensieri su “Tanti italiani e tante italiane. Meno uno”

  1. Cucinavo. (non ho fatto altro in questi giorni di ” vacanza”) ascoltavo la radio e tra me e me ho pensato che, a differenza dalle volte passate, il suo era un discorso davvero fuori dall’ordinario. Per la prima volta sono stati fatti i nomi delle persone comuni, di quelli che gli hanno scritto parlando dei loro problemi ( mille! ) quotidiani. Ma, ho pensato ancora, chissà se è andata proprio così, cioè se davvero a quei nomi e a quei problemi, elencati come se fosse la posta del cuore di donna Letizia, corrispondevano persone vive e vegete, oppure è stata una funzione mirata a mettere in evidenza i commenti successivi. Concedendogli i benefici del dubbio e supponendo una reale corrispondenza tra nomi citati e persone persone, posso solo ipotizzare che i discorsi di papa Francesco – e i suoi esempi – stanno facendo scuola. In generale se i ” potenti ” si occupano della gente comune facendo finta di conoscerla e assumendo quel tono paternalistico che si attribuisce solitamente al nonno di casa, piuttosto che al presidente della repubblica, allora significa che qualcosa è cambiato, ma non sono sicura che sia davvero per il meglio!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...