ALTAN_invecchio

più o meno tutto

…Una corsa di bighe su uno schermo enorme che i cavalli mi sembra stiano calpestando anche noi. E allora mi rannicchio stretto tra le braccia di mio padre.

E’ il 1979, la prima volta al cinema.

…Il televisore, appoggiato sul frigorifero, è piccolo, piccolo e la voce di Martellini sembra sconquassarlo, quando ripete

Campioni del Mondo, Campioni del mondo, Campioni del mondo

Poi usciamo sul lungomare: bandiere che sventolano, clacson che suonano, persone che si abbracciano.

E’ il 1982…

Mi sento misteriosamente felice in mezzo a un oceano di sconosciuti.

…Vado a giocare dal mio amico Daniele, tutto orgoglioso del mio He-Man e lui mi mostra il suo, insieme  a Man-At-Arms, Beastman, Mer-Man, Teela, Stratos e Zodac… Ce li ha tutti e ha pure il castello di Grayskull, insieme a una caterba di altri giocattoli…

E’ il 1983

e scopro l’invidia di classe (3° elementare C).

…Il profumo dell’olio caldo mi avvolge, quando entro in cucina. C’è mia nonna china sui fornelli: prepara i “cururicchi”, con l’uvetta e il miele.

E’ la vigilia di Natale del 1985

ma potrebbe essere uno qualunque, di quei tanti così sereni nel ricordo trascorsi così da ragazzino. Che trent’anni dopo ho ancora quell’odore dolce nelle narici, quel sapore di casa sulla bocca.

…Giro e rigiro la busta tra le mani, con il topo con i guanti gialli che mi sorride. So cosa c’è dentro o spero di saperlo. Faccio un respiro profondo e strappo. Dentro tante congratulazioni e un abbonamento alla rivista in omaggio, ma la mia storia non ha vinto.

E’ il 1992:

penso di essere in credito con l’universo  e per quello da lì a poco diventerò il nuovo Frank Miller del fumetto mondiale. Tsk, tsk, tsk.

…Steso a pancia all’ingiù sul lettino della spiaggia deserta, non la vedo arrivare. Ma ascolto la sua voce mentre canticchia “Pezzi di vetro” di De Gregori e un profumo di te verde che si spande per l’aria . Mi innamoro di Lei in quel preciso istante,

nell’estate del 1998.

…I canyon, la terra, i cactus e un orizzonte infinito color cielo davanti a noi.Mi guardo intorno incredulo,  le mani sudano, il cuore batte forte. Come in un film di John Ford. Come in un fumetto di Tecs Uiller.

E’ il giugno 2001,

sto guidando una chevrolet nella Monument Valley.

…Sono vestito come il pinguino Giovanni e intorno ci sono cento occhi che mi guardano. Beh in realtà, guardano una porta aperta, aspettando che qualcun altro entri. E anch’io ho gli occhi piantati su quella porta, con il cuore che mi batte all’impazzata. Finché attraversa la porta, trattengo il fiato:

è  il 2008 e Lei è bellissima.

Primo colloquio con il nuovo capo. Non è passato un quarto d’ora di dialogo fitto e appassionato che arriva a bruciapelo la domanda che non ti aspetti:

Ma lei ci verrebbe a lavorare in Francia?

E rimango senza fiato per un momento. Passano nella testa tante cose, soprattutto penso a Lei. E incomincio a sentire le farfalle nello stomaco… So che dovrei riflettere ma ho già detto sì, senza nemmeno accorgermene…

E’ il 10 dicembre 2008.

Cinque mesi dopo, abito a Tolosa.

…Guido sulla strada deserta, a tarda notte. Non si vede granché: da qualche minuto piove forte. Allora mi fermo e parcheggio l’auto in un’area di sosta. Poi esco, alzo gli occhi al cielo e lascio che la pioggia mi schiaffeggi la faccia.

E’  il 2011,

da due ore sono diventato papà.

…Siamo sul divano con cucciolo, leggiamo il libro dei Barbapapà.

Cucciolo: ” Papà e quetto chi è?”
Io: “…. Quello è Barbapapa’ … Il capo della famiglia. Vedi? Ci sono Barbamamma, Barbabarba , Barbottina e c’è lui che si prende cura di tutti…”
Cucciolo (sorridendo): “Papà, Barbapapa’ è come tu!”

E io l’abbraccio forte e penso che… No, non penso niente. L’abbraccio forte e mi godo la testolina sulla spalla. La risatina franca, mentre gli faccio solletico alla panciotta.

E’ il 2014.

 

…E questo è più o meno tutto. Quello che ricordo, quello che mi va di ricordare in una sera come questa in cui finisce l’anno. L’anno in cui ho compiuto quarant’anni. Inevitabilmente anno di bilanci e riflessioni.

L’anno in cui ho scritto pochissimo sul blog e non sono sicuro che le cose cambieranno da qui a breve. Ma va bene così. E’ la vita.

Buon anno a chi passa da queste parti.

 

ALTAN_invecchio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2 pensieri su “più o meno tutto”

  1. buon inizio d’anno anche a te, caro marco. funestato, come hai visto, dalla morte assurda di gente armata di matite. terribile.
    ( ricordi belli. ti ho “ incontrato “ quando eri appena tornato dalla francia. da allora seguo le tue vicende e quelle del cucciolo e della moglie. storie che tanto mi piacciono perché ci “ avvicinano “ e si ha quasi l’impressione di conoscersi per davvero. auguri anche per i tuoi quarant’anni nuovi nuovi. i miei sono qualcuno in più, ma non importa, l’importante è averli vissuti e continuare a farlo )

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...