Era il 13 agosto 2009…

Esattamente 10 anni fa, dopo aver aperto anche un account twitter, iniziavo a scrivere questo blog.

(blog spoiler: questo è uno di quei post chilometrici,  mielosi e autoreferenziali che se soffrite di diabete digitale, o state per farvi un tuffo in mare vista la calura, potete tranquillamente  evitare :))

Quando sei piccolo “dieci anni” sono un pezzo di vita  che ti sembra quasi incommensurabile: equivale a ere geologiche, distanze cosmiche,  speranze infinite coniugate al Futuro…

Poi, la vita a un certo punto si mette a correre. A ciascuno di noi accade in un momento diverso, a volte c’è di mezzo il dolore, altre – se  sei fortunato – l’amore.

Questi dieci anni mi sono sembrati volare nello spazio di un respiro, ma hanno rappresentato una roba enorme. Ci sono stati di mezzo, professionalmente e umanamente,  due paesi (la Francia e l’Italia) e due città (Tolosa e Roma).

Soprattutto,  ci sono stati di mezzo due esserini – cucciolo e cucciola – che mi hanno letteralmente cambiato la vita…

E poi c’è stato questo blog. Che di questi eventi e di tanti altri, belli e brutti, per molto tempo è stato il diario periodico. Le storie, piccole e grandi che vi hanno trovato spazio, sempre più rare via via che gli impegni familiari e lavorativi aumentavano, rappresentano…

Le rughe emozionali della mia vita

Rughe emozionali e passionali: i fumetti su tutto, ma anche la politica, il calcio, la scrittura, la vita…

Il tuo blog è bello ma non ha un’identità precisa… Invece quelli che funzionano davvero sono i blog tematici…

Mi aveva profetizzato dopo poco tempo Arianna, amica di penna ed esperta della rete, diventata oggi una bravissima giornalista.

Aveva ragione. Anche nei momenti migliori, quando Loredana Lipperini – su  La Repubblica mi ha regalato un’emozione e un’attenzione che non avrei mai pensato , questo blog non ha mai raggiunto grandi platee.

Troppo “fritto misto”, per interessare i palati raffinati e specialistici della rete, Sono  Storie è restato sempre e soltanto una cosa importante per il titolare del blog.

Devo dire che, negli ultimi anni ho anche cercato di recuperare il giusto consiglio di Arianna, e grazie a gli amici de “Lo Spazio Bianco”  è nato un blog dedicato ai soli comics , “Sono Fumetti” (ehm… sì lo so… il titolo non è particolarmente originale: non ho resistito, da appassionato di serial, al fascino libidinoso dello spin off).

Ma in fin dei conti

Il primo blog non si scorda mai

Non posso dimenticare che questa casetta wordpress  mi ha fatto compagnia nelle fredde sere d’inverno, a Tolosa. Lontano dalla mia compagna e della mia famiglia,  e ancora alle prese con le difficoltà di imparare una lingua diversa, ho scoperto un immenso mare di storie digitali. Un universo di significati che fino ad allora, da appassionato di narrazioni tradizionali, avevo colpevolmente  trascurato.

Sono Storie mi ha ridato anche il piacere della scrittura per la scrittura che, ammetto, dopo gli anni  di lavoro prima  da sceneggiatore,  e  oggi da comunicatore aziendale, avevo un poco perso.

Scrivere per vivere, è meraviglioso ma impone – come è ovvio – scelte di stile, linguaggio e formato secondo mercato e committenza. Qui invece sono sempre stato libero di “cantarmela e postarmela” come volevo. Come voglio. Ed è un bello sfogo.

Più di tutto, Sono Storie mi ha ha permesso di partecipare a quella roba meravigliosa che lo studioso  Pierre Lévy ha definito

L’intelligenza collettiva

Oggi è facile parlar male della rete e dei social. Per certi versi è doveroso, visto la piega che gli eventi hanno preso.

Ma, grazie a questo piccolo blog, ho anche apprezzato  nel tempo gli aspetti positivi e partecipativi della rete, l’enorme potenzialità offerta dallo scambio in tempo reale di informazioni ed emozioni.

E nel mio piccolo questo si è tradotto in decine di conoscenze digitali con persone e storie che difficilmente avrei potuto incontrare altrove.

In alcuni casi, contro ogni pregiudizio, conoscenze virtuali si sono tradotte in amicizie in carne e ossa.

Ma anche nei casi, in cui la conoscenza è rimasta “social”, legata a un volto o una voce su skype o magari tutta mail e chat, in una versione 2.0 delle “amicizie di penna” dei secoli scorsi, la bellezza di questi incontri per me resta.

Storie che fanno parte della mia storia

Ed ecco perché in chiusura di questo lungo, sbrodolato, post non posso che dire..

Grazie a tutti i compagni di strada di questi 10 anni che hanno arricchito con la loro intelligenza e simpatia questo piccolo blogger. In particolare…

(in disordine sparso ed eguale affetto, nomi di battesimo oppure nickname) Francesco, Gloria,  David, Goldie, Michele, Davide, Arianna, Marco F., Mizaar, Ettore, Champ,  Daniele, Matteo, Diemme, Chemako, Stefano, Moreno, Sara, Valentino, Quarchedundepegi, Pendolante, plus1gmt, Marcello, Paperisinasce, Lois, Antonio (quello dei bus), Ifigenia.

…E ovviamente Margherita (auguri piccola) senza cui questo blog non sarebbe neanche nato quel 13 agosto 2009…

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