Petersburg

Da Petersburg a Mariupol

Soldati che, per dirla in gergo fotografico, “guardano in camera”. Quante ne abbiamo viste di foto così? Dalle Guerre mondiali al Vietnam, da Kabul a Kiev. D’altronde da sempre (ancor prima della fotografia, nella pittura), la guerra è un soggetto ricorrente nei racconti visivi.

Questa foto, in particolare, è vecchia di 157 anni. Fu scattata da Mathew B. Brady nelle trincee di Petersburg, in piena Guerra Civile Americana nel 1865.

Petersburg

Siamo agli albori del “Fotogiornalismo” e Brady ne è considerato uno dei pionieri. La tecnologia dell’epoca non permetteva molta agilità: la camera andava piazzata con attenzione, lentamente. Per forza di cose dovevi comporre “il quadro” e rendere consapevoli i soggetti della tua presenza.

Siamo ancora lontani dall’agilità disperata e coraggiosa dei reportage di guerra successivi. Ma i limiti tecnici non impediscono a Brady di raccontare la guerra, visivamente, per l’immane tragedia che è. Le sue foto mostrano carneficine, distruzione, corpi inerti e smembrati. Perfino in questo “tranquillo” ritratto di gruppo, ogni sguardo di soldato è un doloroso squarcio nello spazio e nel tempo, che ci riporta su quel campo di battaglia, come se fosse accaduto ieri, come se stesse accadendo ora.

Ed, in fondo, sta davvero accadendo (anc)ora. In questa foto di 157 anni fa, come per le strade di Mariupol. Perché questa è la cosa che, per certi versi, più colpisce in termini di comunicazione visiva. Esattamente come abbiamo evoluto le tecnologie per farci la guerra, abbiamo evoluto quelle per documentarla. Per tramandare a chi verrà tutta la nostra insensata capacità di toglierci la vita, di annullarci, di autodistruggerci.

E, forse, a questo punto, l’unica cosa che possiamo augurarci è che ci siano altri esseri umani, anche in futuro, a guardare le foto di Mariupol, come noi oggi guardiamo quelle di Petersburg. Sbigottiti ma al tempo stesso rassegnati alla nostra stupidità collettiva come specie.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...